CASE HISTORY

Vittorio Accorsio.
Il coraggio della giustizia
(1976 – 2026)

Cliente

Fondazione Vittorio Accorsio

Servizi

Percorso espositivo,
identità visiva,
allestimento,
promozione canali social realizzazione video

Periodo

Aprile ’26

A cinquant’anni dall’attentato, la Fondazione Vittorio Occorsio, in collaborazione con l’Archivio di Stato di Roma

Sfida

A cinquant’anni dall’attentato, la Fondazione Vittorio Occorsio, in collaborazione con l’Archivio di Stato di Roma, ha allestito una mostra con materiali e documenti in parte inediti, per fornire al grande pubblico e ai giovani un’immagine concreta e viva degli anni 70, periodo segnato da profonde tensioni politiche e istituzionali e da importanti conquiste sociali, ricordando la figura del giudice che contribuì a far luce sugli anni di piombo pagando con la vita il suo impegno civile. ll percorso vuole raccontare l’attività investigativa del giovane pubblico ministero con le sentenze, i fascicoli e le requisitorie più note, ricostruendone la biografia attraverso documenti personali e reperti significativi, tra cui la sua toga, i volantini lasciati sul corpo

Strategia

Ha allestito una mostra con materiali e documenti in parte inediti, per fornire al grande pubblico e ai giovani un’immagine concreta e viva degli anni 70, periodo segnato da profonde tensioni politiche e istituzionali e da importanti conquiste sociali, ricordando la figura del giudice che contribuì a far luce sugli anni di piombo pagando con la vita il suo impegno civile. ll percorso vuole raccontare l’attività investigativa del giovane pubblico ministero con le sentenze, i fascicoli e le requisitorie più note, ricostruendone la biografia attraverso documenti personali e reperti significativi, tra cui la sua toga, i volantini lasciati sul corpo del giudice con la firma degli assassini e la copia del mitra Ingram utilizzato nell’agguato del 10 luglio 1976.

Risultati

Documenti in parte inediti, per fornire al grande pubblico e ai giovani un’immagine concreta e viva degli anni 70, periodo segnato da profonde tensioni politiche e istituzionali e da importanti conquiste sociali, ricordando la figura del giudice che contribuì a far luce sugli anni di piombo pagando con la vita il suo impegno civile. ll percorso vuole raccontare l’attività investigativa del giovane pubblico ministero con le sentenze, i fascicoli e le requisitorie più note, ricostruendone la biografia attraverso documenti personali e reperti significativi, tra cui la sua toga, i volantini lasciati sul corpo del giudice con la firma degli assassini e la copia del mitra Ingram utilizzato nell’agguato del 10 luglio 1976.